 |
| Il manifesto di una corrida all'Avana. Le corride a Cuba sono state proibite dal 1948 |
Storia del baseball cubano
Il rifiuto della corrida.
Il successo che riscosse il baseball a Cuba a partire dalla fine del XIX secolo fu tale da sottrarre pubblico allo spettacolo nazionale dell'epoca: le corride di tori, in seguito proibite. La passione per lo sport del baseball crebbe rapidamente, rendendolo in breve tempo lo sport preferito dei cubani che lo consideravano un divertimento colto, quasi scientifico, in opposizione alla tauromachia, considerata uno sport selvaggio.
Inizialmente il gioco del baseball fu percepito come una sfida dalle autorità coloniali spagnole, che vedevano in questo sport una attività "secessionista" e "pericolosamente violenta" a causa dell'uso delle mazze.
Il timore di disordini era tale che nel 1869 il governo coloniale proibì il gioco. Il divieto restò in vigore fino al 1878, quando alla fine della Guerra dei 10 Anni, la Squadra dell'Avana fu riorganizzata e venne fondato l'Almendares Basi Ball Club. Nella provincia di Matanzas, chiamata la "Atene di Cuba" sorsero i club Progreso e Matanzas.
Lo sviluppo e la diffusione del baseball nel secolo XIX sono strettamente connessi al commercio tra le città, infatti è nei centri portuali come NewYork, Brooklyn, Boston, Providence, Baltimora, Cincinnati, Cleveland e Detroit che si sviluppò inizialmente la passione per questo sport.
L'Avana e Matanzas entrarono rapidamente a far parte di un sistema di commercio marittimo grazie all'esportazione dello zucchero. Per questo motivo all'Avana e Matanzas, prima che in altre città cubane, si diffuse l'arte delle palle e degli strikes con la fondazione delle squadre che disputarono la prima partita il 27 di dicembre del 1874.
|
|